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L’Italia che ci ha lasciato indietro: l’ansia e la precarietà della generazione Covid
Da dopo la pandemia nel 2020 la cosiddetta ‘generazione Covid’ ha iniziato a soffrire di ansia, attacchi di panico e ad avvertire un forte senso di precarietà nei confronti del futuro, sempre più incerto a causa anche della situazione politica internazionale odierna. Questi sintomi, 6 anni dopo, non sono più evitabili né ignorabili, e ci obbligano a riflettere sulle conseguenze che la pandemia ha recato ai più giovani.
emmabiolchini19
24 giu


Affrontare i mercanti dell'odio: sfatare il mito della "remigrazione"
Qui in Italia, i social media e la retorica sono diventati veicolo di una propaganda pericolosa. Sentiamo spesso utilizzare parole di odio come "remigrazione", un eufemismo per esclusione e rifiuto.
Spesso, questi attacchi quotidiani non sono solo parole vuote: sono tentativi deliberati di disumanizzarci e isolarci.
Alpha Oumar Diallo
15 giu


Investire nel futuro: il mio anno di Servizio Civile Universale in UNICEF
La mia esperienza con il Servizio Civile in UNICEF Italia in vista del buono bando per il 2026
miriamdei483
31 mar


Quando gli italiani erano migranti: la storia dei Gastarbeiter italiani in Germania
La storia dei "Gastarbeiter" (lavoratori ospiti) italiani in Germania.
amalialobianco
3 mar


CALZINI SPAIATI: due calzini diversi per tenerci uniti
Come il calzino spaiato, che in apparenza potrebbe sembrare fuori posto, ogni persona ha caratteristiche che la rendono unica e speciale, basta guardare l'altro con occhi diversi.
Briger
13 feb


Gender pay gap: cos’è e perché parliamo di disparità salariale di genere
Ogni periodo storico ha il proprio mantra. “Il tempo è denaro”, per il XX secolo, o “Il progresso è inarrestabile”, nell’Ottocento. Formule sintetiche attraverso cui la società traduce lo spirito del proprio tempo.
Così penso al nostro di secolo e ad una terna di parole che lo descriva: “se vuoi puoi”.
Giorgia Rossi
9 feb
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