Una lettera al Passato per il Futuro

Riflessioni, dialogo e speranze per tempi migliori

Caro 2019,


C’è un detto da me, in dialetto Igbo, che possiamo tradurre così:

“Quando un essere umano vuole grattarsi la schiena, chiede aiuto ad un altro essere umano; mentre gli animali invece, vanno vicino ad un albero un muro e si grattano la schiena da soli”. Noi, esseri umani, agiamo in quel modo perché è la nostra natura: chiediamo aiuto quando ne abbiamo bisogno.

Qualche mese fa, eravamo tutti contenti di salutarti, caro amico mio 2019, non eravamo disponibili ad aspettare neanche un altro giorno, tutti noi esseri umani abbiamo festeggiato il giorno della tua partenza (31 Dicembre ). Ci hai regalato tante bellissime cose, anche qualche cosa un po' cattiva, ma insomma ci hai dato la forza per poter attraversare l'oscurità sconosciuta. Eravamo così contenti e impazienti di fare amicizia con il 2020 che ti abbiamo subito dimenticato. Abbiamo pregato che il 2020 ci portasse tante cose belle ma questa nuova amicizia - il 2020 - ci ha tradito.


Abbiamo chiesto la pace. Ma nel 2020 sono continuate le guerre in Siria e tanti altri posti, fino all'esplosione a Beirut. Abbiamo chiesto una lunga vita, ma ci ha portato morti inimmaginabili. Abbiamo chiesto una buona salute, ma il 2020 ci ha portato Covid-19.


Dove abbiamo sbagliato con questa nuova amicizia? Questa è una domanda che non dovrei fare: sappiamo tutti la risposta. Il 2020 ci ha fatto vedere con i nostri occhi chiusi, abbiamo parlato mentre le nostre labbra non si muovevano, abbiamo girato le città senza uscire, ma solo guardando dalla finestra, soprattutto, abbiamo capito il danno che abbiamo causato alla natura senza che nessuno ce lo dica ma, allo stesso tempo abbiamo pagato troppo con le vite innocenti.

Caro 2019, nello stesso modo in cui noi esseri umani chiediamo aiuto agli altri, abbiamo già chiesto aiuto dappertutto e ci stanno assicurando che troveranno la soluzione e che il nostro nuovo amico che arriverà l’anno prossimo porterà il vaccino per la malattia che abbiamo causato noi.

Caro 2019, quando c’eri tu, i baci erano dei segni d’amore ed amicizia, ora non è più così… Aspetta che ti spiego come funziona ora. I baci sono diventati crimini, si lo so che è strano amico mio, ma ti immagini che ora noi sorridiamo di nascosto dietro le mascherine? Non riuscirò mai a scrivere tutto quello che il 2020 ci ha portato ma ti chiedo solo un favore, passa la voce al prossimo anno che verrà di avere pietà di noi e di non seguire la stessa strada del 2020, perché il 2020 ha già portato via tanti dei nostri cari.


Caro 2019, sei l'unico amico che ci può aiutare a passare questo messaggio e spero che noi esseri umani abbiamo già imparato abbastanza da questa amicizia col 2020.


Grazie.


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