Internet: alleato o nemico?
- Andrea MACCARRONE
- 2 giorni fa
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Di Andrea Maccarrone
Secondo Carl Sagan, astronomo e divulgatore statunitense, la nostra tecnologia è diventata così potente da diventare un pericolo per noi stessi. Ogni giorno passiamo ore davanti uno schermo, che sia del PC per studiare o giocando e consultando il nostro telefono. Dal 2021 si registra un aumento esponenziale di utenti Internet con un numero rilevante di giovani che trascorrono online il loro tempo. Ma sorge una domanda spontanea: ne fanno uso consapevole? Sanno i pro e i contro di Internet?
Tutto ciò che ci circonda ha una funzionalità e sta al singolo individuo capire come farne uso e per quanto tempo. Internet ormai esiste dal 1969 ma nel tempo si è evoluto e sta ancora crescendo. Il suo impatto sulla vita di ciascuno è significativo, lo utilizziamo quando ci ritroviamo davanti un problema, un dubbio e una scelta. Uno strumento che ha preso ampiamente piede è Chat GPT, un avanzato chatbot basato su intelligenza artificiale generativa, che adotta la capacità di rispondere a degli input già registrati. Talvolta però, pur non dando informazioni esatte esse vengono prese come tali, come una certezza, un'ancora a cui aggrapparsi come l'ideale dell'ostrica di Verga. Questo concetto vede l’attaccamento al proprio “scoglio”, ossia alle abitudini e alla famiglia come unico modo di sopravvivere e vedo una somiglianza con il tema della giornata di oggi, perché credo che adottando quella comodità non si abbia più la voglia di ricercare la propria creatività e capacità.
Visto l'alto tasso di utilizzo Internet l'uomo può cadere nella debolezza e nell’ errore di considerare Internet come amico dandogli una sua identità e personalità, non ricordando che non può esistere senza l'uomo e che è stato proprio l'uomo a crearlo. Il caso riportato in seguito è chiaramente un caso estremo, lontano dalla norma e non rappresentativo del rapporto che la maggior parte delle persone intrattiene con la tecnologia. Credo però possa comunque far riflettere: Nel 2025 Yurina Noguchi, una ragazza giapponese, è arrivata al punto di sposarsi con un personaggio fittizio creato da lei sul suo telefono perché l'ha aiutata a rialzarsi da un momento difficile, confidandosi con l'AI e non riuscendo più a capire che vi fossero dei filtri/bolle che rispondevano come desiderava lei. Senza arrivare a questi estremi, ci sono anche in Italia molti giovani che diventano troppo sedentari giocando con persone virtuali, tralasciando relazioni sociali e perdendo il contatto con il mondo reale.
Un ulteriore problema sono inoltre le forme di violenza digitale, in particolare quelle di genere come la condivisione non consensuale di contenuti intimi, e cioè la diffusione (o minaccia di diffusione) di immagini e/o video intimi che ritraggono una persona, senza il suo consenso, tramite chat, social media o altre piattaforme online. Accade altresì che persone adulte utilizzino profili fake, anche presentandosi come adolescenti, per adescare con false promesse o notizie. Spesso questi comportamenti sono fondati su una dinamica di potere che riguarda non solo genere maanche differenza di età.
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La violenza digitale può avere effetti negativi sia di breve che di lungo termine sulle persone che la subiscono, tra cui conseguenze emotive e psicologiche e isolamento, per questo motivo è così importante avere informazioni sui rischi e sui servizi di sostegno che possono aiutarci se noi o nostrə amichə si trovassero in queste situazioni
È anche per questo che ogni anno si celebra il “Safer Internet Day” (SID), la giornata mondiale per la sicurezza in Rete, con l’obiettivo di far riflettere le ragazze e i ragazzi non solo sull’uso consapevole della rete, ma anche sul ruolo attivo e responsabile di ciascuno ha nella realizzazione di Internet come luogo positivo e sicuro.
Quest’anno, Martedì 10 febbraio il SID, istituito e promosso dalla Commissione Europea, si celebra in contemporanea in oltre 100 nazioni di tutto il mondo. L’evento si articolerà secondo il format del debate, metodologia didattica attiva che coinvolge e rende protagonisti le studentesse e gli studenti, per renderli partecipi e stimolarne la creatività e l’iniziativa. Si articolerà su tre macro-argomenti: benessere digitale, intelligenza artificiale, deepfake e adescamento online.
UNICEF Italia promuove per il Safer Internet Day una serie di consigli e strumenti rivolti a genitori e caregiver per accompagnare bambine, bambini e adolescenti nell'uso sicuro e consapevole del web e delle tecnologie basate sull'Intelligenza Artificiale.
Le iniziative includono una guida pratica con nove consigli per introdurre l’AI in famiglia, suggerimenti per favorire l’apprendimento senza sostituire l’autonomia di chi usufruisce dell’intelligenza artificiale e indicazioni per proteggere la privacy. UNICEF sottolinea l’importanza degli educatori e del ruolo ricoperto dalla scuola per garantire un approccio che metta al centro i diritti dell’infanzia.
Con il SID 2026 partirà la 10° edizione del Mese per Sicurezza in rete, promosso dal Ministero dell'Istruzione e del Merito - Direzione generale per lo studente, l’inclusione, l’orientamento e il contrasto alla dispersione scolastica - e da Generazioni Connesse. Durante questo mese le scuole di tutta Italia e partner di progetto sono chiamati a realizzare attività di divulgazione dei principi dell'uso positivo della rete e degli strumenti tecnologici.
Durante il mese, verrà lanciata un’importante iniziativa del Safer Internet Centre: il Videogioco "The Game Changers" rivolto a bambine e bambini dai 9 ai 12 anni, da utilizzare nelle scuole come supporto per esplorare insieme agli insegnanti tematiche importanti, affrontate in chiave pedagogica e ludica, quali il grooming, il phishing, l’hacking, il controllo del tempo dedicato ai dispositivi e il cyberbullismo.
Credits: Generazioni Connesse
È proprio grazie a una adeguata formazione e partecipazione sociale che si riesce a capire il vero valore di Internet. Ci si può informare capendo però con la pratica e il confronto quali sono le fonti a cui dare più sicurezza e da quali stare più lontano. Capire che ci si può riposare giocando online ma che il gioco non può sostituire completamente le attività sociali e reali risparmiando anche
sull'inquinamento digitale e sulla salute del nostro fisico e della nostra memoria. Apprezzare la possibilità di conoscere persone nuove, vedere in tempo reale che fanno gli amici e restare in contatto con parenti lontani ma non dimenticare i rapporti vicini e comprendendo chi sta dall'altra parte dello schermo.
Incoraggiare l'uso positivo delle capacità digitali come sto facendo attualmente confrontandomi e crescendo attraverso U-blog e all'università attraverso cineforum che sensibilizzano temi rilevanti e fanno emergere la voce degli studenti e rendono piacevole una compagnia anche più informata.
FONTI
Menzione a Carl Sagan







