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GRATITUDINE: un gesto semplice ma difficile da praticare

  • Immagine del redattore: Briger
    Briger
  • 4 giorni fa
  • Tempo di lettura: 4 min

Iniziamo un Nuovo anno ricordandoci di essere grati per ciò che abbiamo senza dare nulla per scontato



Bal du moulin de la Galette di Renoir August - Credits: Wikimedia Commons


Di Briger Mema

11 GENNAIO 2026 "GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA GRATITUDINE":


Oggi è la "Giornata Internazionale della gratitudine”; una ricorrenza che si celebra per ricordare a chiunque di essere grati per qualcosa che già abbiamo, che ci viene donato o che la vita ci ha riservato.


"Gratitùdine" deriva dal latino "gratitudo" il cui significato è «essere riconoscente».


Vorrei portarvi per un attimo, a ricordare le classiche frasi che avrete sentito almeno una volta nella vita, quando in un determinato momento famigliare di pranzo/cena, i vostri genitori/nonni vi rimproveravano dicendovi "ringrazia il cielo per avere un piatto in tavola!" oppure "cosa ti lamenti, accontentati di ciò che hai!".


Ebbene in un mondo sempre più consumista, è difficile entrare in un’ottica di gratitudine per ciò che si ha perché si tende a volere ottenere sempre di più.


Per quanto ci abbiano fatto innervosire allora quei discorsi, oggi dobbiamo ricordarcene considerandoli più veri che mai.


Sui telegiornali, giornali o sui social, ci sarà giunta voce sicuramente di contesti in cui le bambine e i bambini piangono perché vogliono il tablet oppure il cellulare all'ultima moda; famiglie che competono con altre famiglie perché "l'erba del vicino è sempre più verde " ovvero, si sentono sempre in competizione con altri/e ragazzi/e che giudicano i loro coetanei perché non hanno vestiti firmati all'ultima moda.


Questo è sempre considerato come una causa" dei social e una nuova nascita di contesti sociali che sostituiscono l tempo e i valori con cui i nostri famigliari sono cresciuti, con nuovivalori più"futili", che accompagnano le nuove generazioni. Osservando le ultime tendenze virali sui social, ho però notato che molti giovani, particolarmente della genZ, sentono la necessità di trovare un significato nelle piccole cose e dare loro valore, cercando di andare contro al consumismo sfrenato. Vorrebbero inoltre smettere di paragonare le loro vite/routine a quelle degli altri (quello che un po' i social hanno portato a fare).


È andato virale ultimamente il Trend su Tik Tok "What a privilege", ossia postare video mostrando cosa ha valore e per cosa si sentono grate le persone che condividono il contenuto. Questo trendnisce autocompiacimento con il tentativo di restare sempre umili e rendere grazie per ciò che si fa e che si ha, e dando spazio all' ambito del lifestyle dove la gratitudine è un mantra, un'attitudine perfetta da abbinare a contenuti minimal per poter trasmettere un desiderio di risultare umili e con i piedi per terra ritornando alle piccole gioie della vita.


Sono appena finite le vacanze natalizie, ogni anno mi sembra che queste festività siano usate per applicare il consumismo a livelli estremi. Spesso l'inizio delle festività mi mette pressione perché bisogna pensare a cosa comprare, fissare un budget per ogni regalo di ogni conoscente, e quando non posso permettermi regali costosi, mi capita di sentire la pressione che sia sbagliato. Ma quante volte riusciamo a comprendere il valore delle feste come semplicemente motivo di ritrovo e compagnia tra amici e famigliari?


BAL DU MOULIN DE LA GALETTE DI RENOIR AUGUST:


"Per me la pittura esprime la 'gioia di vivere': tutto ciò che di bello ci circonda io lo vorrei fissare sulla tela. Dipingere per me è quindi gioia immensa, divertimento". Renoir è il "pittore della gioia di vivere". Ho pensato ai suoi quadri perché riportano alla bellezza delle piccole cose, alla gioia di vivere e della quotidianità.


Ad esempio. il dipinto impressionistico Il "Ballo al Moulin de la Galette", meglio noto con il titolo più corto di "Il Moulin de la Galette", mostra una scena sociale, quotidiana di una domenica a Parigi, dove la classe operaia si vestiva e usciva per ballare, bere e mangiare al Le Moulin. I suoi soggetti danzano, si divertono, ridono, come se potessero rimanere giovani per sempre, godendo della vita appieno.


A me questa tela fa capire quanto la felicità si misuri in base alle piccole cose che rendono uniche le giornate. La vera felicità è fatta di piccole cose, da sfruttare e vivere nel corso della vita.


OBIETTIVI PER IL NUOVO ANNO:


Siamo da poco nel 2026! Come potevo non citare qui alcuni buoni propositi per il nuovo anno già iniziato?


Mi piacerebbe iniziare con il mettere l'obiettivo di pensare più con positività! Nel mondo c'è purtroppo molta negatività, che viene mostrata e raccontata ogni giorno. Per questo voglio cogliere quest'anno con l'obiettivo di provare più gratitudine per ciò che ho. Sono contenta di avere un lavoro, di poter studiare e di avere del cibo in tavola come un "tetto sopra la testa", come dicevano i nostri genitori. Sono grata di essere in salute e di non essere una persona sola. Queste sono alcune cose per cui mi sento grata ogni giorno, soprattutto nei momenti in cui è difficile ricordarsi di ciò che ci circonda.


IL VALORE DEL "KANSHA":


In alcuni studi, come nella psicologia positiva, la gratitudine viene descritta come “il modo umano di riconoscere le cose buone della vita”.


Nella cultura giapponese, il concetto di kansha itashimasu (esprimere gratitudine) è profondamente valorizzato, perché si ritiene che la gratitudine non debba riferirsi solo ai momenti positivi, ma anche alle sfide e agli ostacoli. Può aiutare a ridurre lo stress e l’ansia. Infatti, quando siamo grati, il nostro corpo produce sostanze come la dopamina e la serotonina, che sono utili per alleviare lo stress e migliorare il nostro umore.


Siamo abituati a voler sempre molto ma molte volte la bellezza sta nelle piccole cose e come disse Gustav Klimt “è una questione di percezione interiore: chi la vede è perché la possiede già dentro di sé”.

Penso sia questo un grande segreto per la felicità in un mondo in cui predomina l’insoddisfazione.


FONTI:


-VOCABOLARIO TRECCANI "Gratitùdine": https://www.treccani.it/vocabolario/gratitudine/








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Le opinioni riportate negli articoli di questo blog non riflettono necessariamente le posizioni ufficali dell’UNICEF ma sono espressione libera dei e delle giovani Bloggers

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