• Nafissa Aboulkassim

Amicizia: accettazione incondizionata, rispetto costante e tanto volersi bene.


In occasione della giornata internazionale dell'amicizia, ti guiderei lungo qualche riga che ho scritto a proposito, sei pronto?


In realtà è difficile trovare un'univoca e inconfutabile definizione alla parola amicizia. Una parola con mille sfaccettature, così grande e delicata, che nessuno filosofo o poeta o statistico è mai riuscito a darne una vera spiegazione, perché nessuna amicizia è uguale a un’altra,

Credo che, affinché un rapporto di qualsiasi genere continui, è necessario che le persone imparino a diventare anche amici. È sicuramente meno celebrata e cantata rispetto all’amore, proprio perché a differenza delle altre relazioni, l'amicizia non inizia con una dichiarazione e non termina con un congedo.

L’amicizia invece o c’è o non c’è.


Non ci rendiamo conto che essi sono nostri amici, così, d’improvviso lo sono e basta.

A volte mi capita di invitare determinate persone perché so che la giornata con loro ha un'altro significato, sembra essere più liete e serena. Sono gli stessi che ti chiedono come stai e poi ascoltano anche la risposta. Sanno tutto di te e nonostante questo gli piaci. Trovo grandioso anche quando gli amci fanno emergere l'uno il meglio dell'altro, quando non ci si schiaccia e non ci si riduce a stare uno davanti all’altro.


Molte persone non lo sanno, ma Eleonora Roosevelt, Johann Sebastian Bach e Ray Charles erano tutti orfani, e sono stati proprio i loro amici ad aiutarli a far emergere i loro talenti, e a cambiare la loro vita per sempre.


Siamo essere umani, soggetti a una lenta e inevitabile evoluzione.Infatti negli anni le cose, man mano, sono mutate. La diffusione dei social network e altri fattori hanno catturato le attenzioni delle nuove generazioni in un modo drastico.

Ma nonstante ciò, non credo che il concetto di amicizia concreta stia scomparendo, o sia sostituito dell’amicizia virtuale.

Infatti, se è vero che la neocorteccia cerebrale possa gestire non più di 150 relazioni (Numero di Dunbar)*, avere dunque centinaia e migliaia di "amici" su Facebook o Instagram, canali che permettono alle persone di comunicare con facilità in un mondo interconnesso, nonstante i tempi e i ritmi diversi, non significa che l'amicizia non esiste più, ma semplicemente un inappropriato uso del termine "amico" per indicare "contatto".


La mia modesta esperienza mi dice che non esistono veri e falsi amici, sono convinta che volendo, ogni amicizia è buona. Se non impariamo niente di nuovo o importante, almeno impariamo a sceglire e a gestire meglio le nostre future amicizie. La vita è tutta un’esperienza…

L’amicizia prima dell’età adulta viene a volte idealizzata, perché comunque ne abbiamo bisogno per crescere, e poi arrivano le delusioni e si matura. In età adulta impariamo a godere della compagnia degli amici accettandoli con tutti i loro pregi e difetti. Lo so, ci vuole sforzo ed energia per prestare effettivamente attenzione a qualcuno, ma credo che ognuno sia unico, incoparabile e irrepetibile.

Vorrei poter incontrare, conoscere e ascoltare più persone possibili, perchè per me è come interpretare un'opera d'arte.


E sinceramente alla domanda: come farei a vivere senza amici? non vorrei mai trovare una risposta. Sono molto grata per gli amici che ho! Vi voglio bene!



*Il numero di Dunbar è una quantificazione numerica del limite cognitivo teorico che concerne il numero di persone con cui un individuo è in grado di mantenere relazioni sociali stabili.