• Lorenzo Danovaro

La scuola che cambia


Insegnanti e studenti di tutta Italia dal 9 marzo 2020 si sono confrontati con la didattica a distanza: la didattica online detta anche DAD. Da allora sono cambiate molte cose, il Coronavirus si è diffuso in tutte le parti del mondo causando molte vittime ed è per questo che è stata chiamato “pandemia”. Per limitare il suo diffondersi tutti noi siamo stati costretti a stare in casa e a uscire solo ed esclusivamente per necessità primarie. E' passato poco tempo ma questi eventi sono già storia.


Essendo chiuse le scuole e non potendo insegnanti e studenti vedersi di persona, abbiamo fatto lezione connettendoci tutti insieme ai prof attraverso il pc o il cellulare.

Prima della quarantena a scuola stavo in tutto 35 ore durante il lockdown facevo al massimo 2/3 ore al giorno, quindi in totale 15 ore alla settimana… molte meno!!


Tanti professori si sono impegnati molto per annullare le difficoltà che può dare la didattica a distanza, tuttavia alcuni non sono riusciti a fare fronte ai problemi tecnici, per esempio problemi con Google Meet o anche di connessione Dati Cellulare e WI-FI. Questo ha avuto come conseguenza che alcune lezioni fossero gestite male: qualche volta i professori “entravano” nella lezione in ritardo o alcuni miei compagni di classe non riuscivano a partecipare alle lezioni perché non avevano il computer e spesso il loro cellulare funzionava male.


Nonostante tutte queste difficoltà, mi sono reso conto che c’è la possibilità di “fare scuola” in una maniera diversa rispetto a quella a cui eravamo abituati e che mai avremmo immaginato potesse essere sostituita. E’ strano come alcune volte quello che prima di un certo avvenimento sembrava impossibile ( per esempio seguire le lezioni da casa senza andare a scuola) poi risulta la normalità. Mi spiego meglio: prima di marzo solo immaginare di svolgere le lezioni sarebbe sembrato assurdo, una cosa impossibile, adesso invece è entrato nella nostra testa.


Se penso però a cosa mi è mancato, sicuramente dico stare a contatto con i miei compagni perché è bello socializzare, confrontarsi, passare momenti a scuola durante i quali ci raccontiamo cosa ci è capitato. Tutto questo nella didattica a distanza non poteva esserci perché finita la lezione ci dovevamo disconnettere senza poter chiacchierare tra di noi.

L’unica cosa positiva della DAD è stata che al mattino mi svegliavo con calma e senza la fretta di dover uscire di casa: era molto comodo avere tutto a portata di mano!!


In conclusione dico però che spero che la scuola riprenda in presenza e che non ci sia la necessità di ricorrere alla didattica online per vari motivi ma soprattutto perché vorrebbe dire che siamo finalmente sulla strada giusta per uscire dalla pandemia e ritornare alla vita di sempre, quella in cui si usciva spensierati, senza dover indossare la mascherina e senza pensare alla distanza tra le persone.


Insomma, non vedo l'ora di rivedere i miei compagni ed i professori! E voi?

Buon inizio scuola a tutti!