• Nafissa Aboulkassim

"Generazione 2030- E' ora di agire".

Aggiornato il: ott 12



Ho avuto il piacere di rappresentare gli adolescenti di The Future We Want all'incontro al Festival dello Sviluppo Sostenibile “Generazione 2030 - È ora di agire”, organizzato dall'ASviS in collaborazione con il Gruppo Lavazza e la sua Fondazione e patrocinato dalla Commissione nazionale italiana per l’UNESCO e dalla Città di Torino. E' stato per me, e spero per tutti i partecipanti e gli ascoltatori, un incontro importante, concreto e dinamico.


Il moderatore Lorenzo Baglioni ha introdotto la nostra tavola rotonda intitolata "Attivarsi oltre la crisi: la voce dei movimenti giovanili", in cui ci siamo confrontati con un gruppo di giovani  attivisti e con le istituzioni, condividendo le nostre riflessioni, richieste e proposte per riuscire a raggiungere il nostro obiettivo, ossia quello di rendere il nostro futuro più sostenibile e la scuola più inclusiva.


Tra i 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile dell'Agenda2030, il numero 4, a cui era dedicato l'incontro tenutosi a Torino martedì 6 ottobre, mira a garantire che tutti i bambini e i giovani, in particolar modo i più emarginati e vulnerabili, possano accedere a un’istruzione e a una formazione adeguate alle loro esigenze e al contesto in cui vivono. Perchè, appunto, un’istruzione di qualità è la base per migliorare la vita delle persone. Negli ultimi anni a livello globale si sono ottenuti risultati importanti, ma è necessario raddoppiare gli sforzi per ottenere risultati ancora migliori verso il raggiungimento degli obiettivi per l’istruzione universale.

Nel nostro Manifesto:"The Future We Want" scritto da un gruppo di giovani ragazze e ragazzi tra i 15 e 19 anni, con il supporto dell'Ufficio dell’UNICEF per l’Europa e l’Asia centrale (ECA) e del Comitato Italiano per l'UNICEF , in collaborazione con diversi partner nazionali e locali, è riportato che un ragazzo su tre non ha avuto possibilità di fare didattica online. Altri invece, pur non avendo difficoltà specifiche con la digitalizzazione, trovano che la didattica online abbia aggiunto stress allo studio.

E' riportato inoltre che l'emergenza Covid-19 ha influenzato per molti anche i piani di studio per il futuro, causando cambiamenti significativi che vanno dalla rinuncia agli studi fuori sede al dubbio sulla possibilità di continuare gli studi per ragioni economiche.

Il Digitale, soprattutto dopo questa pandemia, risulta essere un elemento essenziale del diritto alla cittadinanza. Alla mia domanda, su cosa fare per gli studenti con difficoltà di accesso ad Internet e come evitare che si creino ulteriori disuguaglianze all'acesso agli studi, la viceministra dell'Istruzione Anna Ascani ha risposto che il primo intervento sarà “portare la connessione veloce, stabile e sicura in tutte le scuole con il piano per la banda ultra larga”.


Tutti noi abbiamo uguale diritto all’istruzione, per questo tutti i ragazzi e le ragazze presenti all'incontro e rappresentanti di altri movimenti giovanili (Rete Govani2021, Fridays for Future, Global Shapers, Movimento Sottosopra di Save the Children) chiedono una maggiore partecipazione nella didattica e nella vita scolastica.

E per una scuola più inclusiva, che non lasci indietro nessuno, abbiamo bisogno di più borse di studio e di un’integrazione del bonus culturaper chi si trova in difficoltà economiche.


Il goal 4 fariferimento anche agli stili di vita sostenibili. A questo proposito invitiamo tutti a lottare contro i cambiamenti climatici e contribuire al benessere del nostro pianeta, riducendo i consumi e gestendo lo smaltimento dei rifiuti.

Mi ha colpito e motivato quanto ha detto in chiusura il Professor Giovannini, portavoce dell'ASVIS: "Reclamate il vostro diritto ad imparare in maniera attiva. Ognuno di noi è ciò che sa. Siete ciò che sapete! Bisognerebbe istituire nelle scuole l'ORA DI FUTURO."

Personalmente credo molto "nell'effetto farfalla" e sono convinta che puntare dritto ai nostri obbiettivi, essere attivi e sensibilizzarci  porterà sicuramente ad un impatto concretto sulle nostre vite; perchè ogni azione è indispensabile e necessaria affinchè il nostro "THE FUTURE WE WANT" si realizzi.